Un regalo per te… il Padre nostro

(Charles Péguy)

Mio figlio che li ha tanto amati, che li ama eternamente nel cielo. Ha ben saputo quel che faceva quel giorno, mio figlio che li ama tanto. Quando ha messo questa barriera fra loro e me.

Padre nostro che sei nei cieli,

queste tre o quattro parole. Questa barriera che la mia collera e forse la mia giustizia non supereranno mai. Beato chi s’addormenta sotto la protezione dei bastioni di queste tre o quattro parole… Queste tre o quattro parole che mi vincono, me, l’invincibile. E che loro fanno venire davanti alla loro miseria come due mani giunte invincibili. Queste tre o quattro parole che s’avanzano come un bello sperone davanti a una povera nave. E che fendono l’onda della mia collera. E quando lo sperone e’ passato, la nave passa, e dietro tutta la flotta.

Adesso, dice Dio, e’ cosi’ che li vedo; per quest’invenzione di mio Figlio eternamente e’ cosi’ che bisogna che io li veda…

Padre nostro che sei nei cieli, mio figlio ha saputo sbrigarsela molto bene, per legare le braccia della mia giustizia e per slegare le braccia della mia misericordia…

E adesso bisogna che io li giudichi come un padre. Per quel che puo’ giudicare un padre. Un uomo aveva due figli. Per quel che e’ capace di giudicare. Un uomo aveva due figli. Si sa bene come giudica un padre. Ce n’e’ un esempio ben noto. Si sa bene come il padre ha giudicato il figlio che se n’era andato e che e’ ritornato. Era ancora il padre che piangeva di piu’. Ecco cosa ha raccontato loro mio figlio. Mio figlio ha svelato loro il segreto del giudizio stesso…Padre NOSTRO che sei nei cieli, invento’ questo. Era con loro, era come loro, era uno di loro…

Padre nostro che sei nei cieli, ci vuol poco.

Evidentemente quando un uomo ha detto questo, puo’ nascondercisi dietro. Quando ha pronunciato queste tre o quattro parole. E dietro questi bei vascelli d’alto bordo le Ave Maria, avanzano come galere innocenti, come verginali biremi…

Padre nostro che sei nei cieli.

Evidentemente quando un uomo ha cominciato cosi’. Quando mi ha detto queste tre o quattro parole. Quando ha cominciato col far avanzare davanti a se’ queste tre o quattro parole. Dopo puo’ continuare, puo’ dirmi quello che vuole… E tutti questi peccatori e tutti questi santi insieme camminano dietro mio figlio e dietro le mani giunte di mio figlio. Ed essi stessi hanno le mani giunte come se fossero mio figlio. Insomma ognuno un figlio come mio figlio.

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