Perdere moglie e figlie in un terremoto

Nei vari commenti che si potrebbero fare per il Vangelo di Domenica prossima, c’é sicuramente il dono della fede e la pace che nasce dall’unione con Cristo, vera vite (e vera Vita).

Quando mio padre morí, avevo 12 anni. Mi ricordo che vennero fatte delle immaginette ricordo, con una frase – mi pare – di S.Agostino: “Non possiamo perdere coloro che amiamo, perché li possiamo amare in colui che non si puó perdere”. Il Papa, andando in Abruzzo, ha detto un’altra frase molto bella:  Chi ama vince, in Dio, la morte e sa di non perdere coloro che ha amato“. Belle parole. Ma io vorrei parlarvi di Maurizio Cora, che non é il Papa, non é S.Agostino, ma ha perso la moglie e le figlie sotto le macerie ed ora é rimasto solo.

Maurizio, anziché maledire , bestemmiare, disperarsi, cosa dice?

“Ringrazio il Signore per avermi regalato, per un pezzo della mia vita, Patrizia, Alessandra e Antonella. Persone meravigliose che mi hanno gratificato della loro presenza, del loro affetto, del loro sorriso. Ora non sono più con me, ma questa mancanza mi permette di constatare quanto grande era il dono che avevo ricevuto.”

No comment. Solo pelle d’oca, ed il pensiero di quanto sia piccola la mia fede e di quanto ho bisogno di stare unito al Signore. Se vuoi leggere la testimonianza completa, clicca qui……

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