Pillola del giorno dopo: scomunicati?

Walter, in diverse occasioni ho preso la “pillola del giorno dopo”. Ma é vero che chi la prende é scomunicato? Perché? Solo la ragazza o anche il ragazzo?

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Innanzitutto, cos’é la scomunica? É una “pena medicinale”, cioé una punizione che ha come obiettivo la guarigione dell’anima e la piena Riconciliazione con la Chiesa. Si viene scomunicati quando per ció che ripetutamente si dice, si crede o si fa si va pesantemente contro l’insegnamento della Chiesa; semplificando (ma di tanto), nella Chiesa c’é un insieme di Veritá, Leggi, tradizioni. Da noi questo insieme si chiama “Deposito della fede”: chi ripetutamente va contro questo “Deposito”, da solo si mette automaticamente al di fuori del gioco, del gruppo,… della comunione. Come se uno fumasse in un ristorante: prima gli dicono di smettere, una volta, due volte, poi c’é una multa, poi viene accompagnato alla porta. Non é obbligatorio andare al ristorante, ma se ci vai rispetti le regole. Se no, esci.

Poi c’é chi fuma una sigaretta al mentolo vicino alla finestra aperta, che viene magari ammonito diverse volte, e chi si accende un sigaro toscano ad un tavolo di donne incinte. O spegne subito e viene subito sbattuto fuori.

La S.Chiesa ha diversi gradi di “richiami” e prevede la scomunica per pochi casi: l’omicidio é uno di questi. É chiaro che se uno uccide un altro non si puó dire che sia in comunione con i valori del Vangelo. Quindi non potrá accedere ai sacramenti, fino a quando non si sia pentito di ció che ha fatto.

L’aborto procurato é paragonato all’omicidio, l’insegnamento della Chiesa é molto limpido su questo punto.

Per rispondere brevemente alla tua domanda: no, non é vero; ma solo perché non possiamo essere sicuri che l’ovulo fosse fecondato (e quindi embrione) oppure no. Lo scopo primario peró è di far morire l’embrione, ed espellerlo. Si dirà che se non c’è stato il concepimento non c’è aborto, questo è vero, ma chi prende questa pillola, l’assume dopo l’atto sessuale e quindi l’intenzione è sicuramente abortiva; ecco perché  comunque é un gravissimo disordine morale che non ti permette di accedere ai sacramenti, fino a che non hai compreso e ti sei pentita di ció che hai fatto, all’interno del Sacramento della Riconciliazione. Ma non si parla ancora di scomunica.

“Solo la ragazza o anche il ragazzo?” . Ti sei messa da sola in questa situazione? non credo… Se il tuo ragazzo ti ha spinto, praticamente o moralmente, ad abortire, allora anche lui é colpito dalla scomunica. Se ti ha spinto a prendere la “Esemény után tabletta”, allora anche lui vive in questo grave disordine e vale quanto sopra.

“Perché?”.  Secondo te, perché? Riflettiamo insieme….

Tutti dicono che grazie alla legge 194, gli aborti sono diminuiti; é vero come numero totale, ma dal 1991 al 2005 in Italia gli aborti legali delle giovani fino a 19 anni sono aumentati del 38,2% (anche vero che le immigrate hanno alzato di molto questa media).In 30 anni in Italia ci sono stati 5 milioni di aborti! Il rapporto numero aborti /numero dei nati non è mai diminuito. Nel 1978 gli aborti erano poco più del 20 per cento delle nascite mentre al 2005 – ultimi dati dell’Istituto Superiore di Sanità – gli aborti sono stati 132.790 su 549,097 nati vivi, pari al 24,18% delle nascite. Lo ridico in “plain italian”… 4 bambini nascono, uno muore.

La stampa anticristiana ha un linguaggio diabolico per esporre i dati. Leggete come scrivono:  “Nel 1985, meno di un quarto degli aborti avveniva prima dei 25 anni, dal 2000 in poi è appena un po’ più di un terzo,…” Cosa vuol dire? che le ragazze che abortiscono sono passate dal 22% al 35% sulla popolazione abortiva totale! +60%! É una conquista?

Inoltre, è sempre più diffusa tra le giovanissime la contraccezione d’emergenza (Norlevo o «pillola del giorno dopo»; in Ungheria viene chiamata “72 óras tabletta”) come metodo di routine: in 7 anni il consumo è aumentato del 60%.

Pochi sanno che la “Pillola del giorno dopo” é un’invenzione ungherese! (come ne siamo orgogliosi, né?!) Inventata dalla Richter Gedeon negli anni ’80 (Postinor) e poi prodotta in Francia (Norlevo) ed USA (PlanB, interessante nome).

La «pillola del giorno dopo» con una botta di ormoni (750 mcg contro i 10mcg (nella Loette) di levornorgestrel della pillola anticoncezionale)  impedisce – quasi sempre – o l’ovulazione o l’annidamento dell’embrione, che viene espulso/abortito. Deve essere assunta entro 3 gg dal rapporto sessuale, tuttavia l’OMS ne dichiara l’efficacia per solo il 32% dei casi entro le 24 ore e addirittura del 9% entro le 72 ore. Ma in Ungheria viene chiamata “72 ore…”

In Italia nel 2006 ne sono state vendute 320mila confezioni, il 55% a chi ha meno di 20 anni. Non solo, ma il trend è in crescita, tanto che nel 2007 si è arrivati a circa 370mila. Per il 2008 mancano i dati (che strano!!)  Ho trovato solo un articolo su repubblica…

La cultura odierna inculca negli adolescenti la falsa idea che il rapporto sessuale sia un «obbligo» imposto dall’amore, quando non dalla semplice simpatia, verso il partner. Il Sole24ore ha fatto una statistica, evidenziando che il giorno di maggior vendita é il lunedí!

Nei Centri di aiuto alla vita sempre più spesso si incontrano adolescenti in attesa di un figlio concepito con ragazzi conosciuti soltanto da pochi mesi. Per tanti giovani lo slogan degli atei razionalisti («Dio non esiste… goditi la vita», vi ricordate gli autobus…??) finisce col dramma.

Oggi, causa la profonda crisi in cui versano la famiglia e la scuola, gli adolescenti sono lasciati soli a gestire una responsabilità più grande di loro qual è la sessualità, cui è intrinsecamente connessa la facoltà di procreare.

In tale deserto di valori, la pillola abortiva rappresenta una scorciatoia ormai accettata. Anzi, questa solitudine viene addirittura incentivata, come purtroppo accade in Gran Bretagna, dove il servizio sanitario nazionale ha deciso di concedere la pillola alle ragazzine da 11 a 13 anni nelle infermerie delle scuole, all’insaputa dei genitori ed ora in Spagna si puó prendere senza ricetta anche dalle minorenni. Conseguenza? Malattie sessualmente trasmesse decuplicate (fonte….)

Dimenticavo, costa 8.000 Fiorini, in Italia da 13 a 20 euro (money money….)

Il «messaggio» della pillola del giorno dopo è solo la triste conclusione di certi falsi e dannosi modelli di vita e di «libertà» inculcati nei giovani dalla cultura e dal costume d’oggi, da una mentalità che esclude la responsabilizzazione. Le statistiche, in tutta l’Europa cosiddetta «avanzata», mostrano un crescendo dell’abortività fra le giovanissime. Un dato che rileva non un problema sociale e «sanitario», ma soprattutto un deficit di civiltà, che la contraccezione di massa non può certo risolvere. Il deficit di una società che ha perso di vista il valore sacro del corpo.

La castità non è una fissa inventata dalla Chiesa, bensì il vero volto del rispetto e dell’amore nel rapporto di coppia; è un valore umano vero e perenne che la famiglia e la scuola dovrebbero rilanciare per la sua portata di libertà e di felicità – autentica – della persona, così come viene spiegata nel Catechismo della Chiesa : «… La castità esprime la raggiunta integrazione della sessualità nella persona e conseguentemente l’unità interiore dell’uomo nel suo essere corporeo e spirituale. La sessualità, nella quale si manifesta l’appartenenza dell’uomo al mondo materiale e biologico, diventa personale e veramente umana allorché è integrata nella relazione da persona a persona, nel dono reciproco, totale e illimitato nel tempo, dell’uomo e della donna… La castità richiede l’acquisizione del dominio di sé, che è pedagogia per la libertà umana. L’alternativa è evidente: o l’uomo comanda alle sue passioni e consegue la pace, oppure si lascia asservire da esse e diventa infelice». CCC (Parte Terza, La vita in Cristo)

Tramite l’utilizzo di pillole come la Norlevo la sessualità viene ridotta ad un atto banale a cui “rimediare nel caso di incidenti prendendo una pillolina”.  Mai si insegna il bello della sessualità, che non è solo godere fisicamente. La sessualità come dono prezioso, non va banalizzata o sottoposta ad una oggettivazione che porta poi all’oggettivazione della persona, col rischio appunto di usare l’altro solo per soddisfare un proprio desiderio. La banalizzazione della sessualità passa attraverso questa idea di poterlo fare cambiando partner continuamente e senza correre alcun rischio, sottacendo sempre sulle conseguenze per la salute delle ragazze, a cui mai si parla degli effetti collaterali di queste pillole.

Questi sono i motivi; tu ed il tuo ragazzo/amico/compagno rifletteteci sopra…

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2 thoughts on “Pillola del giorno dopo: scomunicati?

  1. Serena

    Scusi, io sono d’accordo su tutto l’articolo ed io sempre stata contraria alla pillola del giorno dopo.. l’ho presa per disperazione, spinta dal ragazzo e dai miei..mi sono sentita malissimo e ho sperato che prima l’avessi presa prima avrei impedito l’incontro di qualsiasi cosa..poi però sono iniziati tutti i sensi di colpa ma ho parlato con molti ginecologi e letto molte cose e ovunque c’è scritto che studi recenti sulla pillola del giorno dopo negano che essa possa impedire lo sviluppo e l’annidamento di un ovulo fecondato, visto che il progesterone viene dato in quantità elevate nella fecondazione assistita per favorire la gravidanza. Lo dicono l’OMs , la FIGO, il position paper sulla contraccezione d’emergenza orale redatto da SIC e SMIC. Ora io se ho colpa la voglio ammettere anche perchè queste cose le ho lette dopo averla presa, ma se non ho ucciso nessuno anche se ho tentato di farlo perché devo continuare a sentirmi un’assassina solo perché la Chiesa non è aggiornata sulle ricerche scientifiche?
    Insomma è vero che può succedere a ragazzi conosciuti da pochi mesi, ma magari la prendono anche donne che non vogliono avere il terzo figlio e che comunque non credo che abbiano rapporti solo quando vogliono procreare altrimenti li avrebbero solo due tre volte in una vita..non crede? Anche perchè oltrettutto bisognerebbe innamorarsi di una persona che la pensa esattamente come te ed è estremamentente difficile che tutto vada perfettamente. Io ho lasciato una persona che aveva una vita molto diversa dalla mia e ho sofferto molto per sei anni. La ringrazio nella sua risposta.

  2. Walter

    Ciao Serena,
    non so se si possa dire che la Chiesa sia o non sia aggiornata ma certamente tu non ti devi sentire “un’assassina”. Quello che metto in evidenza é che questa scelta, autonoma o indotta, é uno stato di disordine, di confusione, di incertezza, che tu vivi sulla tua pelle.
    La Chiesa ti invita solo a fermarti un attimo ed a pensare, perché alla CHiesa non interessa il “come” si fanno le cose, ma “perché”.
    Oggi é una pillola, ieri il prezzemolo, domani un chip, non importa il metodo, ma perché…
    Hai due figli e non vuoi il terzo? Beh, ci sono altri metodi meno traumatici e piú rispettosi del tuo corpo. Parlane con il tuo partner, cercate di capire insieme il perché e prendete una decisione insieme, cosí crescete come coppia. Chi non vuole figli ma vuole una vita sessuale regolare, quotidiana, certamente non prende ogni giorno la pillola del giorno dopo. Non credi?
    Hai parlato con molti ginecologi? Ok, prova a parlare anche con un prete di cui ti fidi.
    Un saluto
    Walter

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