Turchia: dal turismo alla riflessione

ATTENZIONE: é giunto un altro contributo, da un sacerdote che é stato ospite dei Cappuccini in Turchia.

La Turchia, patria del primo cristianesimo, é laica – dice la Costituzione turca -, peró il 99% del popolo é mussulmano.

Un po’ di storia: per 600 anni non avremmo detto Turchia, ma Impero ottomanno. Alla decadenza, che era iniziata proprio nel 1686 con la liberazione di Budapest, con il nostro Marco d’Aviano, ed il lento ritiro, ci furono ovunque lotte per la riconquista dell’indipendenza. Una guerra devastante fu la greco-turca (1919-1922). Oltre 1.400.000 cristiani di origine greca dovettero lasciare la Turchia e furono sostituiti da 350.000 mussulmani che lasciarono la Grecia.

Ma solo qualche anno prima un numero imprecisato di armeni (cristiani, il primo stato cristiano al mondo) fu sterminato. Parliamo di circa 1.200.000 morti.

Ma sono cristiani, quindi si tace; ad oggi non c’é ancora nessun riconoscimento dai turchi di questo genocidio, nessun museo dell’olocausto armeno, niente… Sembra che gli olocausti inizino tutti nella seconda guerra mondiale.

Ma le violenze non si fermarono, fino al 6 settembre 1955, dove ci fu il pogrom contro i greci (cristani): una decina i morti, negozi, case, alberghi distrutti. Ma soprattutto 73 chiese, due monasteri e 26 scuole (cristiane) bruciate. Il 90% del patrimonio cristiano greco in Istambul distrutto in due giorni.

I preti o bruciati vivi nelle chiese o scalpati.

Ma oggi le persecuzioni continuano. Il 16 maggio scorso (2009) il governo turco ha dato l’ordine di esproprio (poi bloccato per ora in tribunale) per il monastero cristiano “Mor Gabriel” (www.morgabriel.org) dell’anno 397: L’”accusa” é che il monastero (del 397) sia costruito sopra una moschea (ma l’islam é iniziato nel 600). I monasteri della zona (il sud-est della turchia, tra la riviera e Antiochia) sono passati da centinaia a quattro!

La stessa cosa é successa a Cipro, invasa dalla Turchia. Le chiese devastate, i cristiani costretti ad andarsene.

Ma il Paese é laico! Cosa significa? Proseguo con un articolo di “Impegno”, rivista di storia

Tre persone sono state uccise a Malatya, nelle regioni orientali della Turchia, in un assalto armato a una casa editrice che stampava libri sul cristianesimo. Tre delle quattro vittime sono state «legate, bendate e sgozzate con coltelli», mentre un’altra persona creduta morta dopo essere caduta da una finestra è in fin di vita e un’altra è grave dopo essere stata anch’essa accoltellata alla gola.”.(Corriere della sera) Si tratta, dunque, d’una esecuzione fredda, premeditata e stabilita da tempo. Singolare è il fatto che da questa cittadina, situata sul versante orientale del paese, proveniva un altro illustre personaggio turco, anch’egli editore: Hrant Dink, freddato a Istanbul per motivi politico-religiosi. Era, difatti, di origini armene.

In Turchia il fanatismo religioso islamico e politico di bandite organizzazioni, quasi terroristiche, da molti anni ha causato la morte, in attentati, prevalentemente di cristiani, dai semplici cittadini fino a mirare al Sommo Pontefice. Ora, la casa editrice Zirve, colpita il 18 aprile, non era di fede cattolica, bensì, come già detto, protestante. Questa lotta fanatica, difatti, tende a trascurare, a meno che non subentrino forti motivazioni politiche, la confessione cristiana professata, ma mira sia a diminuire ogni impegno in campo culturale e divulgativo della fede di questa religione, sia a minacciare le poche comunità cristiane presenti in Turchia, già da anni vessate.

Tralasciando ora questo episodio, definito dal governo come “caso isolato”, torna alla mente di tutti l’omicidio, sempre in questo stesso paese, di Don Andrea Santoro, sacerdote. Nato a Priverno in provincia di Latina, il 7 settembre 1945 , era stato ordinato sacerdote il 18 ottobre 1970 a Roma per la Diocesi della capitale. Era curatore del progetto interculturale “Finestra per il Medio Oriente” che si propone tra l’altro di favorire “un dialogo rispettoso tra il patrimonio cristiano e il patrimonio musulmano. Fu assassinato in Chiesa a Trabzon (l’antica Trebisonda), il 5 Febbraio 2006. Senza dilungarci troppo sul caso, esso rappresenta un altro episodio di persecuzione anticristiana, il che avvalora la tesi che non vede nell’assalto della casa editrice “un caso isolato”, ma rappresenta la cruda realtà di un paese che è ancora reticente nel riconoscere e affrontare un problema abbastanza vasto e di proporzioni non trascurabili come quello qui trattato. Tuttavia, non sarebbe la prima volta che il governo di Ankara si comporta in tal modo: si veda le controversie riguardanti il riconoscere il genocidio armeno, avvenuto, nella sua prima fase, verso la fine del diciannovesimo secolo, 1894-1896 e, nella sua seconda, agli inizi del ventesimo, 1915-1916.

Rispetto a questo riconoscimento, risultante nullo o parziale da parte del governo turco, viene tristemente alla memoria la morte d’un ulteriore “caduto”, per la libertà d’espressione e la fede da egli professata, assassinato poco tempo fa per motivi politico-religiosi. Niente di nuovo sotto il sole. Si tratta del politico e giornalista cristiano Pierre Gemayel, assassinato in Libano il 21 novembre 2006. Anch’egli cristiano, anch’egli estremamente critico per l’atteggiamento turco nei confronti del genocidio armeno.

Trattata la Turchia, senza volersi dilungare troppo su un argomento così grande, vasto, preoccupante e complicato quale il risveglio dell’oppressione anticristiana in parti del pianeta o, da come si voglia interpretarlo, il suo proseguire, ci si limiterà ai suoi casi più rivelanti, non che i restanti siano trascurabili.

Inoltre, a livello internazionale, ci si può ben presto rendere conto di come i cristiani siano “silenziosamente”perseguitati e repressi, oppure di come vi siano paesi nei quali leggi e provvedimenti si oppongano, in maniera diretta o indiretta, a questa fede. Il computo dei paesi è allarmante, e può fare ben capire come i media non riportino nulla di questo problema riguardante l’intero globo.

Ora, si può ben capire come sia vasto il problema qui sinteticamente trattato, solo vedendo in quanti paesi i cristiani, si ribadisce, “di qualsiasi confessione”, siano “oppressi”. Essi sono:

Azerbaigian, Bangladesh, Bhutan, Bielorussia, Cina, Cuba, Eritrea,Emirati Arabi Uniti, India, Indonesia, Isole Comore, Kuwait,Laos, Libia, Maldive, Malesia, Marocco, Mauritania, Nepal, Oman, Siria, Sri Lanka, Tunisia, Turchia, Vietnam, Yemen.

Particolare è il caso della Cina, ove su 110 vescovi, quattro sono scomparsi, 13 sono agli arresti domiciliari. I cattolici, stimati circa 13-15 milioni, sono spesso maltrattati e discriminati. I protestanti, cinquanta milioni, subiscono arresti (oltre 23mila), campi di rieducazione (oltre quattromila), 129 sono stati uccisi, il doppio resi disabili. In Pakistan, invece, da quando nell’86 è entrata in vigore la legge sulla blasfemia, l’offesa a Maometto e al Corano è diventata il pretesto per il regolamento di conti privati. Quattromila cristiani accusati, molti linciati prima del processo. L’Europa, in tutto ciò, fa poco, si potrebbe azzardare “pochissimo”. Come pochissimi sono, si ripete, i media che riportano questi soprusi.

Per concludere, in linea generale si sappia che ogni anno sono uccisi 160mila cristiani. Un dato all’ingrosso, perché spesso le vittime di persecuzioni religiose non fanno notizia. Nel 2005 sono morti ammazzati 26 missionari cattolici, tra cui un vescovo e venti sacerdoti, quasi il doppio rispetto al 2004. Nel 2008 siamo a 21, come il 2007. Cina, Pakistan e Arabia Saudita sono in cima alla lista dei regimi “canaglia”. «Troppo spesso l’europarlamento tace su questo tipo di violazione dei diritti umani che colpisce milioni di persone». La prova? «Negli ultimi dieci anni la Santa Sede è stata messa sul banco degli imputati 30 volte per ingerenza e violazione dei diritti umani. Invece Cuba e Cina mediamente 15 volte».(Il Sole 24 Ore, 18 gennaio 2006).

Possa ciò far riflettere sull’attuale situazione, che, sebbene sembra riferirsi all’epoca imperiale romana sotto Nerone e Domiziano, in realtá si riferisce al nostro mondo

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...