XII Domenica TO – Sondaggio d’opinione!


Gesù prega in un luogo appartato con i suoi discepoli.

È in arrivo qualcosa di importante, prima di salire a Gerusalemme.

È il momento di conoscere la “carta d’identità” di Gesù!

Nessuna difficoltà a rispondere quando si tratta di riferire valutazioni altrui.

Ma quando si è interpellati in prima persona?!

Di Gesù si dice questo, di Gesù si dice quello!

A quale modello religioso paragonare Gesù?

Ma chi è veramente Gesù?

Mi ascolto.

Gesù, chi sei tu per me, per la mia vita?

Che posto occupi nel mio cuore?

Come ti giudico, come valuto ciò che dici e ciò che fai?

Cosa penso di ciò che mi chiedi?

Pietro risponde a nome di tutti, riconoscendo in Gesù l’inviato di Dio.
Subito dopo Gesù annuncia la sua passione, morte e risurrezione.
I discorsi si complicano!
Meno male che poco tempo prima aveva stupito moltiplicando il pane.
E circa otto giorni dopo questi discorsi si trasfigurerà.

Pietro intanto ne riconosce la gloria. E Gesù annuncia tristezze.
Il modo con cui Gesù porta avanti la sua missione genera sconcerto.
Il suo modo d’essere messia non corrisponde alle attese dei suoi connazionali.
E Gesù impone il silenzio.
Non tutti devono “sapere” subito. Hanno altre idee in testa!

Poi le indicazioni riguardanti i discepoli.
Le condizioni per quanti vorranno seguire il Rabbino di Nazareth.
C’è poco da stare allegri, le richieste non sembrano allettanti:
rinnegare se stessi, prendere ogni giorno la propria croce e seguirlo,
spendere la propria vita per lui per salvarsi!

Mi ascolto.
Gesù, sembra proprio che tu voglia smorzare l’entusiasmo
ogni volta che si fanno discorsi di gloria.
Credevo che seguirti avrebbe comportato l’aumento delle mie “quotazioni” nel mondo:
più successo, più potere, stima e gratificazione. Invece!

PREGHIERA

Grazie Gesù, perché non mi obblighi a seguirti, mi lasci libero di decidere della mia vita,
di fare ciò che mi fa sentire bene, vivo, contento. M’inviti solo a stare attento!
Esortandomi a caricarmi della fatica del quotidiano, disilludendomi dallo straordinario
come ricerca affannosa della mia immagine ideale.
Pietà Gesù, non sempre riesco a rinunciare a me stesso,
ai miei bisogni, ai miei desideri, alle mie ambizioni, ai miei progetti.

Grazie Signore, perché comprendi la mia paura di perdermi,
di lasciarmi andare alla tua provvidenza rinunciando alle mie sicurezze.
Grazie Signore Gesù perché continui ad amarmi nonostante il mio limite.

Padre Mimmo Castiglione

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