I Domenica Quaresima: Quel potere dato per imparare ad amare

Quel potere dato per imparare ad amare

Sostanzialmente il diavolo suggerisce a Gesù di percorrere una via messianica conforme alle attese popola­ri. Lo storico ebreo Giuseppe Flavio racconta – ad esempio – che uomini fanatici sobillavano il popolo invitan­dolo a recarsi nel deserto perché là Dio avrebbe ripetuto il prodigio della manna, o a recarsi sulla spianata del tempio dove Dio sarebbe prodigiosamente disceso dal cielo, e assicuravano che il Messia avrebbe as­sunto la sovranità sul mondo intero. Conformarsi alle attese del popolo (per essere in tal modo accettato e popolare) o attenersi alla parola di Dio? Ecco la prova.

Prima tentazione: «Se sei Figlio di Dio dì a questi sassi che diventino pane». Non si tratta semplicemente di soddisfare la fame, ma di usare la potenza di Dio a proprio vantaggio. Gesù più tardi moltiplicherà i pani, ma per la folla, non per sé. Egli non ha mai sfruttato la sua condizione di Figlio di Dio a proprio vantaggio, come riconosceranno – sia pure ironicamente – i notabili e i soldati sotto la Croce: «Ha salvato altri, salvi se stesso se davvero è il Messia».

Seconda tentazione: «Se sei Figlio di Dio buttati giù». Buttarsi dal tempio può apparire un gesto che mani­festa la grandiosità della potenza di Dio: un gesto che rivela la sua gloria. Certo soddisfa il discepolo, che in tal modo può vantarsi della potenza del proprio Dio. Ma nulla, o ben poco, dice dell’identità del vero Dio, che è amore. Buttarsi dal tempio è spettacolo, non rivelazione.

Terza tentazione: Satana «Gli mostrò tutti i regni del mondo con la loro gloria e disse: se ti prostrerai davanti a me sarà tutto tuo». È la via del potere, inteso come volontà di dominio che si impone con la forza: una via per molti efficace e risolutiva, tanto da tentare anche spiriti religiosi. Invece passa necessariamente per l’ado­razione di Satana. In questa terza proposta del tentatore sono da notare il vocabolo gloria e l’insistenza sull’universalità: «tutti i regni… tutte queste cose». I regni della terra non appartengono a Satana. Ma la loro arroganza sì. Desiderare di dominare il mondo è idolatria. Su questo il diavolo è sincero: «Se ti prostrerai davanti a me».

Quanto abbiamo detto non impedisce di ritrovare nella triplice prova di Gesù anche la dimensione morale, personale e quotidiana, interna a ciascuno: quella di servirsi persino della potenza di Dio per avere o potere o farsi valere. Atteggiamenti questi che corrispondono ai canoni del mondo, ma non al Vangelo. La potenza di Dio è donata per amare e servire, non per avere, potere e farsi valere.

Don Bruno Maggioni

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